05/05/12

Cannibal Corpse "Tomb of the Mutilated"

Full-length, Metal Blade Records, 1992
Genere: Death Metal

Tra coloro che come me, alla prima visione, sono caduti in amore e letteralmente rimasti folgorati da quel "The Texas Chainsaw Massacre" (titolo originale di "Non aprite quella porta"), che ancora fa scuola ed esercita un fascino unico a distanza di quasi 40 anni, ce ne saranno sicuramente alcuni che si sono posti questa domanda: qual è il messaggio?
E soprattutto qual è lo scopo? Perchè tanta ferocia, tanta violenza gratuita, tanta morbosità? Delle giovani vite violate dalla follia, nel pieno del decennio dei figli dei fiori, fatto di buoni sentimenti, di ottimismo e fumi stupefacenti...forse allora qualunque sia la maschera che lo cela, il volto dell'umanità rimane sempre legato alla sua natura bestiale, distorto dall'istinto di sopprimere l'altro.
Le stesse domande e risposte attraversano la nostra mente ogni qualvolta abbiamo a che fare con i Cannibal Corpse: i loro album non fanno altro che ostentare un terrore e una perversione che sono comunque parte di noi, dai quali non potremo mai sfuggire, per quanto tenteremo di guardare altrove...ecco la spiegazione del parallelo tra questi veterani del death metal e l'universo cinematografico del gore, che popola le loro deliranti liriche.

A proposito della pellicola sopra citata, che utilizzavo come termine di paragone, qualcuno ricorderà la prima apparizione di Leatherface (l'inquietante contatino-macellaio camuffato di pelle umana, divenuto la vera icona dello splatter) in cui quest'ultimo fa a brandelli il volto di uno dei malcapitati con un enorme martello da mattatoio: appunto "Hammer Smashed Face"!
Mi appresto a recensire il terzo album del gruppo di Buffalo, che in questo 2012 è al suo dodicesimo capitolo; "Tomb of the Mutilated" è sicuramente il disco dei Cannibal Corpse prima maniera, che più si avvicina ai concetti di "culto" e di classico. Per quanto sui lavori della band le preferenze di fan siano del tutto soggettive, l'importanza di "Tomb of the Mutilated" è intoccabile e lo rende a suo modo un capolavoro e un caposaldo del genere...era il 1992 quando i Cannibal Corpse davano alla luce un album definitivo, un mostro sonoro che creò immediatamente il vuoto dietro di loro, in estremismo e brutalità; e a proposito di brutalità la tanto abusata etichetta "brutal-death", passa proprio da qui.

Dove "Butchered at Birth" aveva portato avanti il cammino iniziato col marcissimo "Eaten Back to Life", ancora sporco di qualche rimando ai Possessed e dall'andamento che potremmo definire vagamente crust, i Corpse forgiano un episodio rimasto unico nella loro discografia: un suono isterico, chitarre in putrefazione, riff stridenti e taglienti come motoseghe, un tappeto ritmico fratturato e minimale, ossessivo e dalla precisione chirurgica..."Hammer Smashed Face" è in assoluto il brano più noto dei cannibali, che ci apre le porte di un maleodorante scannatoio, dal quale filtra il grugnito disumano dello storico vocalist Chris Barnes, che sembra provenire dall'oltretomba, in una delle sue prestazioni più spiazzanti: nessun intro, nessun compromesso, solo un riff che infierisce seccamente, come un piccone animato da un raptus maniacale.

Segue un altro cavallo di battaglia, l'ossessiva "I Cum Blood", e ancora le varie "Addicted to Vaginal Skin", "Necropedophile" e "Entrails Ripped From a Virgin's Cunt" , fino alle conclusive "Post Mortal Ejaculation" e "Beyond The Cemetery"; una violenza e una gratuità sconcertanti, non solo all'avanguardia per l'epoca, ma ardue da raggiungere ancora oggi; titoli disgustosi la cui macabra perversione parla da sola, così come l'orrore grottesco dell'artowork, che raffigura un fumettistico rapporto orale tra due cadaveri marci e dilaniati, resero "Tomb of the Mutilated" la radice primaria di un intero filone, un album a suo modo irripetibile quanto fondamentale.

Recensione a cura di: Static Chaos
VOTO: 85/100

Tracklist:
1. Hammer Smashed Face 04:02
2. I Cum Blood 03:40
3. Addicted to Vaginal Skin 03:29
4. Split Wide Open 03:01
5. Necropedophile 04:05
6. The Cryptic Stench 03:57
7. Entrails Ripped from a Virgin's Cunt 04:14
8. Post Mortal Ejaculation 03:35
9. Beyond the Cemetery 04:52

DURATA TOTALE: 34:55

1 commento:

  1. sempre all altezza del loro nome
    per chi vuole cimentarsi con la chitarra elettrica segnalo
    http:// www.playloudguitar.it

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