12/06/12

Vorkreist "Sigil Whore Christ"

Full length, Agonia Records, 2012
Genere: Black/Death Metal

Il ritorno dei francesi death/blacksters Vorkreist è sempre una gradita sorpresa, chiamati per l’occasione al difficile compito di dare un buon seguito al pauroso trio di album già pubblicato in precedenza.
“Sigil whore christ” è l’album più clinico mai registrato dai Vorkreist.
Non è malefico come l’epocale “Sabbathical…” del 2003, piuttosto sembra una specie di “Sublimation AXXIX” reso ancora più cinico e impassibile, con un’atmosfera dei brani sempre a tiro, molto cupa e malvagia, ma non di rado che preferisce un andamento medio e dei break lentissimi in stile Incantation, con pochi tratti veloci dove però la furia iconoclasta dei Vorkreist è scaricata a terra in maniera invidiabile, come nella terremotante “Deus Vult”, nella disarmonica “Memento mori” e nel furibondo attacco frontale di “Ecce homo” e “Dominus illuminatio mea”. 

Più di frequente l’album suona complesso, pieno di cambi di tempo e ritmicamente nervoso, il che potrebbe rendere questo nuovo corso dei Vorkreist meno digeribile forse da chi li amava per quello che erano in passato, cioè più diretti e forse più old school, ma siamo comunque ben lontani da un album di technical death metal: qui l’asfissiante cappa malevola a cui i Vorkreist ci hanno abituato non accenna assolutamente a scemare, anzi, e che dà il meglio di sé nella parte centrale dell’album. Dalla terza traccia fino alla settima comprese, infatti, non trovo praticamente difetti.

Non trovo difetti in quest’album a causa di una qualità sonora eccellente, una veste grafica azzeccata anche se minimale e una sempre ben accetta spiccata voglia di originalità. Si tratta di un acquisto obbligato per chi ama il blackened death metal degno di questo nome, quello malevolo e lontano dalle stronzate commerciali che ci tocca sentire dal mercato mainstream. Per quel che mi riguarda, con questo disco i Vorkreist vanno nell’Olimpo delle migliori bands death europee. La dimostrazione che la cinica cattiveria passa per l’originalità, per le idee musicali e per il feeling sinistro delle canzoni. Da applausi.


Recensione a cura di: Snarl
VOTO: 87/100

Tracklist:
1. De Imitatione Christi 05:48
2. Maledicte 04:43
3. Deus Vult 05:32
4. Dominus Illuminatio Mea 05:34
5. Memento Mori 05:16
6. Ecce Homo 05:04
7. Per Aspera Ad Astra 02:19
8. Ad Nauseam 05:02
9. Scalae Gemoniae 08:05

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