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16/05/15

NOCTURNAL DEPRESSION - Spleen Black Metal

Full-length, Avantgarde Music
(2015)

E' una domanda che mi pongo da almeno dieci anni: perchè esistono i Nocturnal Depression e vengono seguiti con discreto interesse? Davvero, non riesco a trovare una risposta. I Nocturnal Depression a mio avviso rappresentano la sconfitta del black metal, ma volendo anche del depressive, e in loro trovo almeno il 90% di ciò che ha rovinato questo genere e mi meraviglio che una label di spessore come la Avantgarde Music abbia deciso di produrre un loro album. 
I pezzi come al solito sono lagnosi, privi di personalità, ripetitivi e monotoni. Vi dico solo che la traccia migliore è quella più breve del disco, ovvero "Elégie", che riesce a trasmettere un po' di emozioni negative e si rivela carica della giusta atmosfera che il genere proposto richiede, ma dopo questa arriva il tracollo.

Devo dire la verità; in un primo momento, già andando avanti con l'inizio della seconda traccia "L'isolement", pensavo di potermi ricredere in pieno su questa formazione, ma invece dopo un inizio di canzone incoraggiante la band ricade successivamente nei soliti clichè del genere, nei suoi soliti errori, nel suo essere insipida.
Questa regola si ripete un po' per ogni pezzo, e mi spiego meglio; il primo minuto di ogni canzone fa pensare in maniera ottimistica, e questo succede anche per "Acédie", ma il tutto viene poi rovinato da una mancanza di idee, le quali potrebbero apportare ai pezzi quella minima varietà in grado di far risvegliare dal torpore l'ascoltatore, ma la cosa peggiore è che, rimanendo sempre a parlare di questa canzone, quando la band ci prova dopo i tre minuti, rovina ancora di più il tutto con soluzioni davvero troppo banali.

E infatti dopo qualche barlume incoraggiante qua e là, la band arriva al tracollo definitivo con "Méditation grisâtre", dove la noia diventa imperante. Ed è così che dopo altri due episodi irrilevanti arriviamo alla chiusura affidata alla title track "Spleen Black Metal", che onestamente non ho trovato malaccio, sorretta da archi (i quali erano comunque presenti anche in altri episodi), e da un incedere disperato all'ennesima potenza. La traccia non aggiunge nulla di nuovo a quanto i nostri ci hanno abituato, ma almeno riesce a trasmettere la giusta dose di sentimenti legati alla malinconia e alla depressione che il genere in questione impone.

Spiace davvero stroncare un album, qualsiasi esso sia, ma credo che con questa band sia ormai diventata una triste consuetudine. Non si tratta di partire prevenuti, perchè potrei dire che in questo disco i Nocturnal Depression li ho trovati molto più convincenti che in precedenza, ma questo non basta per salvare una baracca troppo mal messa. In questi casi più che restaurare, è forse meglio distruggere tutto e ricostruire da zero.

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
VOTO: 50/100
 
Tracklist
1. Elégie 02:48 
2. L'isolement 06:12 
3. Acédie 07:38 
4. Méditation grisâtre 07:35 
5. Un immense désespoir 07:19 
6. Remords posthume 09:21 
7. Spleen Black Metal 05:58

DURATA TOTALE: 46:51

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