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domenica 18 ottobre 2015

Intervista: ENTHRONED DARKNESS

Abbiamo intervistato Azazel, mente e polistrumentista degli Enthroned Darkness, ennesimo progetto partorito dal musicista lombardo. Potete trovare la recensione del suo ultimo album "Grim Symphony of the Night" QUI, fresco di stampa, e che si rivela come un buon affresco di black/doom dall'approccio non convenzionale, forse dovuto all'ampio uso di tastiere al suo interno. Leggete, perchè si tratta di un artista che ha davvero qualcosa da dire.

1) Ciao Azazel come va? Innanzitutto benvenuto sulle nostre pagine. Enthroned Darkness è uno dei tuoi innumerevoli progetti. Da cosa nasce il bisogno, appunto, di crearne un altro, e quando nasce?


Ciao e grazie a te per questo spazio. Come sai, non sono il classico tipo da intervista, ma scambiare due parole in tal senso potrebbe aiutare a fare chiarezza su certi aspetti legati alla mia persona e ai miei progetti. Creare diversi progetti nasce dalla volontà di esprimere i diversi aspetti della cultura musicale da cui sono attratto. C'è chi sperimenta attraverso un unico progetto, ma questo per me risulta un po fuorviante, soprattutto quando tale progetto è incanalato in un contesto ben preciso. Per estensione: ci sono band che sono passate dal Black Metal al Jazz/fusion da un album all'altro. Benché entrambi i generi mi piacciano, trovo una simile scelta spiazzante e, a volte, controproducente. Quindi preferisco di gran lunga esprimere i miei gusti musicali attraverso progetti diversi. A volte si rivelano una manna, altre volte si rivelano delle cantonate. Ma fa tutto parte del contesto. In più considera che io non suono live, quindi non devo occupare parte del mio tempo in prove. Possiedo un minuscolo studio di registrazione e lì concentro tutte le mie forze per realizzare album nel modo che preferisco, senza pormi limiti di sorta. In ogni caso, un progetto nasce solo se sento il bisogno di crearlo.

2) Da dove deriva la scelta di questo monicker?


Dare un "trono" all'oscurità è per me una prassi giornaliera. Un bisogno che deve essere colmato quotidianamente. Anche ora, mentre sto rispondendo, è giorno pieno, ma io sono in una stanza buia, illuminata solo dallo schermo del pc. In certi momenti ho bisogno di buio totale e di silenzio. Sondare l'oscurità è per me indispensabile. Il buio non ha confini, non ha limiti e in esso trovo la tranquillità per affrontare il mondo che mi circonda. Da qui deriva la scelta del monicker e la volontà di fondere assieme due generi, il Black Metal e il Funeral Doom, che sono intrisi di oscurità, per esprimere me stesso. Per citare le parole di Nortt: "Questa fusione è la più oscura combinazione che sia possibile tra tutti i vari generi musicali”. E io non posso fare altro che trovarmi d'accordo...

3) Quali sono le tematiche principali che affronti nei tuoi testi?


I testi che scrivo variano in base a ciò che voglio esprimere in un dato momento. A volte creo dei concept che legano i brani di un album. In altri momenti scrivo testi slegati tra loro. Affronto temi esoterico/spirituali, astratti, legati alla Natura o di forte negatività nei confronti della società. A volte sono diretto, in altri casi mi esprimo per metafore. Anche in questo caso non mi pongo limiti.

4) Come nasce una tua canzone? Puoi definire come si svolge il processo di composizione?

Anche il processo di composizione di un brano varia in base alle circostanze. In certi casi dipende da qualcosa strettamente personale che voglio esprimere, a volte sono fattori esterni a condizionare il processo creativo. Possono essere cose che vedo, che sento, oppure studi che ho condotto, letture, film, brani di altri artisti. Anche all'atto pratico sono vario. L'ultimo album di ED è stato concepito con le tastiere. Poi ho inserito tutto il resto. Spesso compongo con la chitarra. A volte un brano nasce da un giro di basso. In definitiva, non ho un processo standard.

5) Arrivi da progetti che sono stati etichettati come unblack metal o christian black metal. Qual è ora la tua posizione al riguardo? Ne sei ancora coinvolto?


Umh... Mi aspettavo questa domanda. L'eterno divincolarsi tra luce ed oscurità... Premetto che, come è accaduto per molti, nell'adolescenza sono stato fortemente attirato dal mondo occulto. Mi eccitava l'idea di cose misteriose, inspiegabili e tutto ciò che avesse a che fare con dei rituali. Mi sono avvicinato al satanismo, ma col sincero desiderio di apprendere di più riguardo a questo credo. Un processo che ha richiesto anni. Però, più imparavo, più mi allontanavo. Questo a causa anche di molti personaggi che ho conosciuto e che alla fine sono arrivato al punto di definire "satanisti da fast food". Oltre a ciò, fu anche l'ottusità generale ad allontanarmi, l'idea (musicale e non) secondo cui Satana sia l'essenza della libertà assoluta, quando invece sono tutti schiavi di dogmi e preconcetti. L'altra faccia della medaglia che appartiene al cattolicesimo. Nel frattempo era subentrata in modo pesante la depressione, una malsana compagna che, tuttavia, vive ancora in simbiosi con me... Ho così cercato altrove. I satanisti avevano la così detta Bibbia Nera. Io mi sono poi dedicato alla Bibbia originale. Anche in questo caso ho condotto approfonditi studi. Non mi sono mai fermato a quello che mi dicevano altri. Ho sempre voluto cercare la verità... Nel frattempo ho conosciuto la scena musicale definita White Metal e la sua componente estrema legata al Black Metal. Questo genere lo conoscevo da anni, ma questa variante era insolita. Creai quindi un progetto, i Suspiria Profundis, con il quale affrontare temi biblici, in particolare quelli apocalittici. Ho registrato 3 album, volutamente ricercati come testi. Ma anche qui ho poi notato come la maggioranza degli appartenenti a questo filone musicale/culturale siano degli smidollati senza nè arte nè parte. Gente che ha capito poco o nulla di ciò che scritto perchè non ha mai realmente approfondito. Gente che segue un credo perchè lo seguono i genitori. Gente che segue il Black cristiano perchè " se mamma mi becca i CD dei Satyricon poi mi sgrida". Che schifo...Insomma, alla fin della fiera, pur avendo fatta mia la credenza e la fede in un Creatore, mi sono allontanato da qualunque scena, musicale e/o cultura/religiosa. L'unico tra i miei progetti che ora parla di questa mia fede è NEBBIA, una fede basata sulla convinzione che un Essere superiore abbia creato le meraviglie cosmiche, tra cui anche la Natura del nostro splendido pianeta, purtroppo deturpato da quel cancro chiamato homo sapiens... In più, essendo da sempre un individualista convinto, ho fatto mie le parole di Fenriz tratte dal brano "Sunrise Over Locus Mortis", da "Soulside Journey", dove dice testualmente: "I speak of what I want / And my heart lies therein". Quindi nei miei testi, ora più che mai, parlo di quello che voglio.

6) Vedi la musica come una semplice espressione d'arte, o la usi anche come valvola di sfogo?

La musica è per me in primis una valvola di sfogo. Mi ha letteralmente salvato nei momenti più bui della mia esistenza. Ad ogni modo la considero la più grande forma d'arte, quella che riesce a toccarti nella parte più profonda dell'anima.

7) Come intendi promuovere questo album? Pensi che internet ormai sia indispensabile?


Nel mio piccolo la promozione è fatta attraverso internet, forse oggi il mezzo più veloce e diretto per mostrare qualsiasi cosa alle masse. Le mie composizioni non sono per le masse, ma internet funziona anche in questo caso. E poi, comunque, c'è l'etichetta che ha prodotto l'album, la Silent Time Noise Productions, che sta promuovendo l'album. Un'etichetta di settore riesce ad avere spazi di promozione maggiori di quelli che potrei avere io...

8) Il disco presenta una base di doom e black metal, ma si possono scorgere spunti di tastiera evocativi, a cui viene dato ampio spazio. Come mai questa scelta?

Come dicevo prima, questo album è stato composto principalmente attraverso le tastiere, quindi credo sia questo il motivo per cui si sente molto forte la loro presenza. In particolare ho voluto darne enfasi per via del concept che sta alla base di questo album, dedicato alla saga videoludica di Castlevania e in particolare a quello che normalmente non si percepisce in un gioco, ossia quello che potrebbero pensare, provare i vari personaggi. Ho immaginato un Dracula che di volta in volta viene riportato alla vita per compiere terribili atti, ho immaginato i membri della famiglia Belmont che nei secoli si sono alternati per combatterlo, e ho immaginato un Conte Vlad, stanco del proprio vuoto interiore, cercare di redimersi affrontando colui che l'aveva reso immortale. Il tutto attraverso sonorità transilvane dal retrogusto gotico. Anche in questo caso ho ritrovato una forte ispirazione dall'oscurità e da quel senso di Vuoto Primordiale...

9) Quali sono i tuoi progetti futuri in ambito musicale?


I miei progetti futuri sono molti. Resta da vedere cosa riuscirò realmente a concretizzare. Alla veneranda età di 35 anni mi guardo indietro e posso dirmi soddisfatto di quasi tutto quello che ho composto. Alcune cose non sono state all'altezza delle aspettative, ma pazienza... Ora ho una famiglia di cui occuparmi quindi dovrò operare scelte oculate in materia musicale, dando risalto solo a ciò che davvero ha motivo di essere pubblicato. Enthroned Darkness rientra sicuramente tra queste scelte. Il Black/Doom è forse il genere musicale in cui riesco maggiormente ad esprimermi. Tanto che ho già pronto un nuovo EP. Mi piacerebbe pubblicarlo in vinile, ma qui in Italia i prezzi sono estremamente proibitivi. Ma se un'etichetta dovesse dirsi interessata, ben venga! Ho ristampato il primo album degli Endless Solitude e ho pubblicato un nuovo EP. Entrambe si trovano in formato CD e Tape. Intanto sto lavorando a nuovo materiale per il quarto album del mio progetto Drone Metal, gli Absum. Sto anche cercando di comporre qualcosa sul fronte Doom/Jazz con i miei Old Indicative Mood. E ho qualche collaborazione con altri amici musicisti. Solo il tempo rivelerà i miei propositi...

10) Ci sono band al momento, italiane o estere che ti piacciono particolarmente e/o ti hanno influenzato per la tua musica?


Band che ascolto ce ne sono diverse, ma dire che mi abbiano influenzato non è corretto. Facendosi influenzare da una o più band si rischia di copiarle, magari inavvertitamente, ma ciò non è mai una cosa positiva. Ad ogni modo, apprezzo moltissime band e/o artisti, sia in Italia che all'estero. Farti una carrellata di tutto ciò che mi piace, beh, ci vorrebbero pagine e pagine. Ti cito le band di cui non posso fare a meno: Darkthrone, Nortt, Evoken, Summoning, Dark Sanctuary, Skoll, Sunn o))), Bohren & Der Club Of Gore, Nils Petter Molvaer, Novembre, Massive Attack, Borknagar, Atrium Carceri, Lustre, Burzum, Alan Jackson, Goblin, Loreena McKennitt, Sarke, Sentenced, Woods Of Desolation, Xasthur, più una sequela infinita di nomi che, ripeto, non riuscirei ad elencare in modo completo.

11) Concludi come vuoi!


Grazie ancora per lo spazio concessomi. Un sentito grazie a tutti quelli che hanno apprezzato le mie composizioni, grazie a quelli che hanno saputo mostrare critiche costruttive.
E, infine, un messaggio a tutti quelli in ascolto: non fatevi condizionare da nessuno. Non supportate qualcuno o una band per un mal riposto senso del dovere. Fatelo solo se ricevete in cambio vere emozioni! Restate fedeli a voi stessi.


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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