Intervista: ALBERT MARSHALL


Sorprendente! Questa è la parola per il debutto di questo talentuosissimo chitarrista italiano. Dopo aver recensito il suo debutto "Speakeasy" QUI, siamo andati ad intervistare il diretto interessato. Buona lettura!

1) Benvenuto Albert Marshall! Ci vuoi raccontare qualcosa di te facendo una breve biografia della tua band/progetto? 

Grazie! Sono un chitarrista rock metal che ha deciso di registrare un album di musica strumentale (prevalentemente) ed ho avuto la fortuna di contattare Mark Boals per averlo come cantante in duei miei pezzi contenuti nell`album SPEAKEASY. Inizialmente mandai una demo di un brano al mitico Roberto Gualdi batterista della Pfm che ha apprezzato il brano e ha deciso di registrare la batteria....da li e` partito il tutto....

2) A quali band ti siete ispirato inizialmente, e a quali ancora ti ispiri? 

Come band ascolto parecchia musica anni 70 e metal, ascolto comunque molta musica strumentale come i capiscuola Steve Vai, Malmsteen....


3) "SPEAKEASY" è il tuo nuovo lavoro; c'è un messaggio all'interno di questo disco? Vuoi spiegarci di cosa trattano le liriche più nel dettaglio? 

Il progetto e` nato come disco strumentale, il titolo dell`album da l`idea di quello che ho cercato di creare...canzoni strumentali che potessero essere di immediato ascolto per chi di solito non ascolta questo tipo di musica.I due brani con Mark Boals sono due classiche canzoni hard and heavy; Fallen Angel ha riff seventies ma con suoni moderni e frasi armonizzate ispirate a Jason Becker, Tristam Fireland e` un po` piu` eighties.

4) Pensi che ci siano stati cambiamenti sostanziali a livello musicale nel tuo sound rispetto al passato? E quali quali sono i più significativi?

Sinceramente la ricerca del sound e` ancora una strada lunga...i punti fermi sono sempre l`hard and heavy


5) Come sono stati finora i pareri riguardo "SPEAKEASY"? Hai già raccolto già qualche e feedback tra addetti ai lavori e giornalisti? 

I pareri sino ad ora sono stra positivi e sono molto contento, x me e` un po` una conferma che la strada e` quella giusta e sono molto soddisfatto

6) Come mai la scelta di realizzare un disco da "solista"?

Semplicemente avevo registrato parecchi riff e idee di chitarra ma mai sviluppandoli o cercando di metterli insieme per creare canzoni...fino a quando ho deciso di farlo e fino a quando il risultato ha fatto si che si creassero dei brani originali

7) Sei attivi sul fronte live? E che spettacolo cerchi di offrire al pubblico?

Mi piacerebbe molto poter proporre l`album dal vivo ma mi sto scontrando con la difficolta` di raggruppare una band causa impegni dei componenti (tribute band, cover, progetti in corso) ma...potra accadere in futuro magari con l`uscita del prossimo disco

8) Ci vuoi parlare dei musicisti che ti accompagnano in questa tua avventura? Mi sembra di capire che ti sei avvalso di gente con gli attributi!

Ho cercato di trovare gente con cui ho suonato, riguardo a Roberto Gualdi non avrei mai pensato che rispondesse alla mia demo e invece....sono andato a milano x il brano Badlands e lui ha registrato la batteria in modo grandioso

9) Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro e quali obiettivi che ti eravate prefissato pensi di aver già raggiunto? 

Un altro album e` in cantiere e da come sta progredendo sono molto soddisfatto

10) Concludi come vuoi l’intervista!

Grazie per lo spazio su questa webzine!

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