Vuoi qui il tuo annuncio? Scrivi a: hmmzine@libero.it

SARGEIST "Unbound" (Recensione)


Full-length, W.T.C. Productions
(2018)

I Sargeist, per i duri d'orecchio, nascono (ovviamente) in Finlandia nel 1999 e giungono dopo quattro lunghi anni al loro quinto full length, "Unbound" appunto, sotto World Terror Committee. "Unbound" è, come si scriveva, il loro quinto album in studio, e mai titolo fu più adeguato per urlare al mondo intero la loro assoluta fierezza e la loro indipendenza riguardo un genere, il Black Metal, ormai evirato di quella carica di disperazione ed odio di cui era portatore sano fino a qualche anno fa, diventato ormai un genere un pò da "vetrina".

Dopo circa 20 anni di militanza continua nella scena underground metal estrema, i Sargeist sono ormai stati eletti, con ogni merito, a band culto, alfieri di un Black Metal ancora senza compromessi nonostante una line-up praticamente tutta nuova, con il solo Shautraug (Horna, Behexen) rimasto in piedi dal '99. "Unbound", già dalle prime note, porta l'asticella parecchio in alto, mostrando all'ascoltatore come il trademark della band non sia affatto mutato nell'essenza, consegnandoci da subito un classico album di true Finnish Black Metal, confezionato con riff epici e disperati, tempi sostenuti e voci infernali, contaminate forse anche un pò da quel modo, passatemi il termine, un pò a la Nergal, consentendo ai brani di risultare molto oscuri, disperati e molto evocativi. Impossibile infatti negare, già da un primo e furtivo ascolto, la magia presente in questo "Unbound" nel quale emerge chiaramente l'intensità che ha sempre contraddistinto i Sargeist sin dagli esordi.

Il modo in cui i nostri amati finlandesi riescono poi a creare "atmosfera" su tutte le tracce, è davvero, davvero emozionante, portandoli a vette ancora più alte rispetto a quelle conosciute e regalandoci un platter davvero avvincente rispettando e glorificando comunque la tradizione e quelli che erano i canoni del genere senza troppi orpelli o vanità scenica. Tutta la musica proposta su "Unbound" è fortemente radicata nell' ormai classico stile finlandese della vecchia scuola, mescolate sapientemente con parti molto dark e melodiche e non disdegnando qualche mid-tempos qua e là, virando in una direzione musicale molto oscura e pesante che evidenzia comunque una certa evoluzione nel songwriting, ormai ben rodato, della band, riuscendo finalmente in quell'impresa impossibile di dare un degno seguito a "let The Devil In" che per il sottoscritto è un capolavoro assoluto.

"Unbound", miglioramenti ed evoluzioni a parte, è probabilmente una tra le migliori opere dei Sargeist ad oggi, configurandosi come parecchio solida ed efficace. I brani proposti sul disco sono tutti piuttosto serrati e ricchi, anche nella produzione, che seppur non troppo "leccata" mostra grande compattezza tra i musicisti, e ricchezza nei dettagli, rendendo questo "Unbound" una vera perla nel ormai vasto e non più tanto infernale calderone del Black Metal.

Recensione a cura di: Marco Aquino "Hypnos"
Voto: 80/100

Tracklist:
1. Psychosis Incarnate 04:08 
2. To Wander the Night's Eternal Path 04:14 
3. The Bosom of Wisdom and Madness 05:12 
4. Death's Empath 03:17 
5. Hunting Eyes 06:09 
6. Her Mouth Is an Open Grave 05:47 
7. Unbound 05:27 
8. Blessing of the Fire-Bearer 05:01 
9. Wake of the Compassionate 04:28 
10. Grail of the Pilgrim 03:31 
 
DURATA TOTALE: 47:14 
 
WEB:
Facebook
Homepage

Nessun commento