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DEHUMAN REIGN "Descending Upon the Oblivious" (Recensione)


Full-length, F.D.A. Records
(2020)

Non sono mai stato un fan delle band estreme tedesche ma quando qualcosa mi stuzzica esco allö scoperto. I berlinesi Dehuman Reign fanno Death Metal malsano, dal sound fangoso e pericoloso da digerire. "Descending Upon The Oblivious" entra nella mente come un'oscura forza alienante e ti rende uno schifoso verme da schiacciare. Questo è il secondo full-length della band tedesca e devo dire che scorre con sorprendente efficacia. 

Apre le danze "Perish Or Subdue" che ci vomita addosso tutto il suo carico di malignità, facendo uso di un groove forsennato. Il pezzo sa anche rallentare per lasciare spazio ad un breve assolo. "Kill To Live" è feroce ed interessante per il tono particolarmente cupo del growl. Mi colpisce il drumming dinamico che dona slancio alla traccia. Giunti al terzo brano c'imbattiamo in "Serenade To The Blood Moon" che si sviluppa man mano tra un groviglio di suoni. Si respira aria di sofferenza e tragico destino. Quindi è il momento di "Prelude To Aberration" che si rivela essere proprio un preludio alla successiva "Obscure Affliction". Micidiale il passaggio ad una bella sclerata in forma puramente Death. Sesto pezzo dal titolo dannatamente minaccioso, "Repay Your Sept In Blood" ha un istinto brutale e spaventoso. La breve "Interlude - Beyond The Looking Glass" ci spinge subito all'ascolto di "Caputo". Il brano è tagliente ma meno ansioso di mietere vittime. In fondo c'è ancora tempo per concludere lo sterminio. Ecco "Eternity's Enbrace" che dispiega le sue oscure ali su di noi. Tra tempi medio veloci e tempi appesantiti, i nostri deathster prendono in ostaggio le nostre orecchie. "The In Vitro Overture" mi commuove invece per il tocco magico di tastiera che purtroppo finisce troppo presto. "Project GECU" sfodera una classe incredibile, dimostra ampiamente che il combo berlinese sa andare a segno con grande stile. Qui si da il meglio in fatto di resa atmosferica, incisività e talento compositivo. 

Il finale "Self Induced Mass Extinction" ha un'efferatezza che conquista per efficacia e disumanita'. L'obiettivo è quello di dare il colpo finale e ciò viene ottenuto con sapiente maestria. A conti fatti, un album ben riuscito che probabilmente sarà nella mia lista delle migliori uscite Death Metal dell'anno. 

Andrea Bottoni
Voto: 80/100

Tracklist:
1. Perish or Subdue 
2. Kill to Live 
3. Serenade to the Blood Moon 
4. Prelude to Aberration 
5. Obscure Affliction 
6. Repay Your Dept in Blood 
7. Interlude - Beyond the Looking Glass
8. Caputo 
9. Eternity's Embrace 
10. The In Vitro Overture 
11. Project GECU  
12. Self Induced Mass Extinction

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