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CRUENTUS "Night Embrace Me" (Recensione)


Full-length, Independent
(2020)

Cari lettori e lettrici, bentornati. Il Vostro Hellbanno è qui per presentarvi un disco ben lontano dalle mie ultime uscite a base di classici ed archeologia del metal e dei suoi capolavori passati. Ci troviamo appunto davanti al disco di debutto degli svedesi Cruentus, rilasciato il 28 Dicembre scorso in via totalmente indipendente, dal titolo "Night Embrace Me". Indipendente poi si fa per dire, dato che il lavoro dietro la consolle ed in cabina mixaggio è di competenza di un certo "Devo", ex-bassista ed engeneer di certi "Marduk"... Boh, mai sentiti. 

Cazzate a parte questo disco {sviluppato su 10 tracce e 44 minuti} risente parecchio dell'influenza dei suddetti Marduk, come anche dell'influenza di praticamente mezza scena Black / Death Svedese. Avete già capito dove voglia andare a parare, ma procediamo con ordine: indubbiamente il debutto discografico dei Cruentus suona bene sotto diversi punti di vista {fatta esclusione forse di voce e cassa decisamente troppo alte nel mix} al netto di una composizione dei brani lineare, ma piuttosto efficace. Altro punto di forza del combo svedese è la performance vocale, che da il meglio di sé quando abbandona il compitino sui pezzi veloci per approdare su pezzi lenti come "Blurred Visions": bel timbro a cavallo fra Nick Holmes e il parlottato tipico di certo death, che fa la sua porca figura. Tuttavia le frecce al mio arco, più precisamente quelle della faretra dei complimenti, cominciano a scarseggiare pericolosamente. Ormai mi conoscete, il problema è sempre quello: questo disco non è diverso da altri 100 usciti prima e 100 che usciranno dopo. 

Senza nulla togliere ad un'esecuzione tutto sommato degna e ben realizzata dei pezzi, tutto suona tremendamente già sentito. Ad ogni pezzo della Tracklist la mia testa andava al "ecco i Marduk, ecco i Necrophobic, ecco i Bewitched..." senza trovare nulla che realmente desse lustro ai Cruentus in sé come Band e come forza compositiva. Band giovani {passatemi il termine} che riescono a distanziarsi di più da suoni già stra sentiti esistono eccome - es. i GAEREA, recensiti dal sottoscritto tempo fa - e la band svedese non ne fa di certo parte. Ciò che salva i Cruentus in corner è il fatto di avere all'attivo una sola release, con la speranza di un recensore rompicazzo {eccomi}, che possa fungere da trampolino per un'evoluzione più profonda nei lavori a venire. In visione di questa seconda release, spero di non dovermi ritrovare fra qualche mese a sguazzare nella merda nemmeno fossimo nelle stalle di Augia. Colpo di coda finale con battuta "colta", e disco consigliato solo agli insaziabili ed ai completisti: rimandati sulla fiducia. 

Hellbanno {L.B.}
60 / 100 

Tracklist:
1. Slain 
2. At the Remains 
3. Blurred Visions
4. Wonders 
5. Accidental Suicide 
6. C.E.E. 
7. Second of the Season 
8. The Defleshed 
9. A Fist from Within
10. Each Dawn I Die

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