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WARSIDE "The Enemy Inside" (Recensione)


EP, Independent
(2021)

I Warside sono una band di recente formazione, nata solo nel 2018, proviene dalla Francia, e la sua line-up è formata da musicisti che masticano metal da anni e che hanno incrociato le loro strade anche in altri progetti antecedenti a questo. The Enemy Inside è il loro esordio e si compone di cinque tracce che formano in sostanza un ep. I nostri sono fautori di un assalto sonoro che fa della brutalità il cardine della loro proposta. Cinque pezzi per cinque schiaffi violenti in faccia. Nel fare questo dimostrano competenza nel maneggiare la materia estrema. E dimostrano anche di avere esperienza e qualità. I brani oltre ad essere brutali, sono ben costruiti. La band non si fa prendere la mano nel generare un caos sonoro, ma resta sempre centrato nel proporre un qualcosa che possa essere fruibile. 

Indubbiamente la produzione nitida aiuta non poco a godere dell’ascolto, senza rinunciare per questo alla brutalità. In sostanza ci troviamo di fronte ad un death grind tecnico e violento che non fa prigionieri nei suoi venti minuti circa di durata. Allo stesso tempo ci troviamo di fronte a niente di nuovo, ma quant’è difficile trovare il nuovo, quindi quello che conta in una proposta del genere è la qualità, l’attitudine, e quanto la band riesce a trasmettere senza risultare per forza di cose derivativa, tirando fuori quella personalità che in questi casi può fare da spartiacque tra un buon lavoro e uno mediocre. L’assalto comincia già dalle prime note di “Fahenheit 451”. Non so se il titolo omaggia il famoso romanzo distopico, ma le atmosfere violente evocano sicuramente il fuoco distruttivo della storia, portata sullo schermo dal grande cineasta francese Traffaut. I brani sono rasoiate che si sviluppano in una lunghezza media dei quattro minuti e permettono uno sviluppo delle idee, senza risultare prolissi, ma evitando allo stesso tempo di essere troppo sintetici, come spesso capita in proposte di questo tipo. 

Da ascoltare la brutale “History Of Violence” per aver un’idea dell’impatto devastante della band, ma allo stesso tempo per capire l’alto livello tecnico e le ottime idee messe in campo. Gli altri brani non sono da meno, infatti l’ep presenta una qualità uniforme, senza cadute di tono, ma allo stesso tempo senza picchi. Adesso non ci resta che aspettare l’album. The Enemy Inside è un ottimo antipasto, ma adesso abbiamo bisogno di un lavoro completo per capire appieno il valore dei Warside. 

John Preck
72/100 

Tracklist:
1. Chapter II
2. Fahrenheit 451 
3. Heroes Shed No Tears 
4. History of Violence 
5. Feeding the Crows 
6. Warside (II)

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