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Power metal al top: DRAGONHAMMER (Intervista)


Il power metal italiano sta attraversando un ottimo momento, ma potremmo dire che da ormai più di venti anni ci sono nomi all'interno del nostro Paese di assoluta eccellenza come Vision Divine, Highlord, Arcane Tales e...Dragonhammer! Noi siamo rimasti stregati dal loro ultimo e ottimo "Second Life", tantochè è stato messo in rilievo come TOP ALBUM sul nostro sito! Il chitarrista Alessandro Mancini e il nuovo cantante Mattia Fagiolo hanno risposto alle nostre domande, e quindi buona lettura!

1 - Ciao ragazzi e benvenuti su Heavymetalmaniac.it. Vogliamo parlare del processo compositivo che ha portato alla realizzazione del vostro nuovo album "Second Life"? 
Ciao grazie mille di averci e di essere interessati alla nostra musica! Il processo compositivo è partito con la storia raccontata nell’album Second Life piuttosto che con la musica. Ad una serie di eventi e di immagini è stata fatta corrispondere una musica fatta su misura che potesse essere in grado di raccontare le vicende del nostro protagonista. Ovviamente avendo cura di riprendere gli elementi musicali più caratteristici della band e riallanciandoci alle origini della band stessa e quindi con The Blood of The Dragon cercando di dargli un nuovo smalto e energia. 

2 - In cosa pensate si differenzi questo vostro nuovo album rispetto ai precedenti? Noi abbiamo riscontrato delle strutture leggermente più complesse e una cura verso gli arrangiamenti maggiore. Siete d'accordo? 
Continuando sulla scia della precedente risposta direi proprio di si. L’aver pianificato prima i vari aspetti dell’album è stato come avere un faro guida che ci ha guidato nella composizione una volta presi In mano gli strumenti. E dopo averli presi non ci siamo limitati a creare delle bozze, scheletri dei pezzi ma abbiamo fatto delle vere e proprie pre-produzioni complete di tutto ancor prima di entrare in studio. Questo ci ha dato la visione generale dei pezzi e la consapevolezza di cosa tenere, cosa cambiare e cosa gettare via. Il risultato è un metodo compositivo più controllato e cosciente che ci ha portato al risultato che potete ascoltare in Second Life. 

3 - Un aspetto davvero impressionante è anche il sound di questo nuovo album. Dove è stato registrato e chi l'ha prodotto? 
Per questo dobbiamo ringraziare Marco Mastrobuono del Kick Recording Studio che ci ha pazientemente guidati nel processo di registrazione, mix e master dell’album. 

4 - Vogliamo parlare del concept lirico che accompagna questo album? 
Senza svelare troppo a chi ci legge diciamo che il concept riguarda le varie fasi della vita del nostro protagonista e in un certo senso tramite lui ci rivediamo come nel riflesso di uno specchio in cui molti potranno rivedersi. Alti e bassi, vittorie e sconfitte di un uomo che ha avuto l’occasione di rinascere e dare Il via alla sua seconda vita più consapevole e libero da ciò che lo opprimeva. 

5 - Tra i vari cambi di line-up, forse vale la pena spendere qualche parola sul nuovo cantante, Mattia Fagiolo. Cosa ha apportato nella band secondo voi? E ha in qualche modo influito anche sul songwriting? 
La sua voce ha dato lo smalto che le canzoni richiedevano e ha permesso la loro piena realizzazione proprio come ce l’eravamo immaginate mentre le componevamo. Per il songwriting come su detto le canzoni erano praticamente pronte in tutte le loro parti comprese le linee vocali principali. Ovviamente quello che era stato scritto è stato filtrato da Mattia che ha aggiunto tutto il suo talento al mix, lavorando sui testi, sulle armonizzazioni, sui registri per rendere al meglio l’idea originale. 


6 - La copertina è molto classica e ripercorre le consuete tematiche che il power metal affronta maggiormente, quindi fantasy. C'è però qualche aspetto di essa che vorreste evidenziare e che magari potrebbe passare inosservato? 
La copertina benché sia chiaramente una classica copertina Power Metal non solo ha un collegamento con la prima copertina di The Blood of the Dragon (come fosse un richiamo e un’evoluzione al tempo stesso in linea con l’aspetto musicale) ma rappresenta in pieno il concept dell’album e come questo si leghi anche a questa seconda vita della band attraverso il legame che c’è tra il protagonista e il drago in copertina. 

7 - Cosa pensate debba avere una band power metal nel 2023 per poter spiccare? Intendo dire che tante cose si sono dette, ma c'è qualcosa che secondo voi è essenziale per essere riconoscibili e credibili? 
La cosa importante è fare musica che venga da te. Ovviamente ognuno si inspira o viene ispirato da qualcuno consciamente o no, quindi è normale avere delle influenze più o meno forti, ma quello fa parte del comporre. Ed è proprio Il filtrare le influenze attraverso noi stessi che le trasfigura e le plasma in una nuova forma non uguale all’originale. Solo alla fine di questo processo e con molta pratica si può esprimere se stessi in musica. 

8 - Vogliamo parlare un po' delle band che vi hanno influenzato agli esordi e quelle che ancora vi influenzano? 
Nonostante la vita della band sia lunga e piena di influenze di ogni tipo posso dire sicuramente che la maggior parte venga dall’heavy classico e dal power (Iron Maiden, Stratovarius, Hammerfall, Rhapsody of Fire etc…) e ovviamente ogni nuovo membro della band porta con se un bagaglio di influenze che magari vengono anche al di fuori di questi generi e che aggiungono linfa vitale alla band stessa. 

9 - Quali pensate siano le canzoni più rappresentative dell'album? 
Personalmente ho trovato stupenda "Into The Warrior's Mind", perchè è molto varia e a mio avviso racchiude bene tutto quello che siete. Cosa ne pensate? Sicuramente quello è uno dei brani più rappresentativi del disco poiché si trovano all'interno molte caratteristiche del nostro sound come ad esempio l'intro epicheggiante, il ritornello incalzante e l'intermezzo strumentale dal sapore folk. D'altro canto ogni brano rappresenta uno o più aspetti della nostra musica, quindi si può dire che ogni pezzo a suo modo sia molto rappresentativo. Se dovessimo scegliere altri due titoli come biglietto da visita dell'album probabilmente dovremmo dire "Kingdome Of The Ghosts" e "Silver Feathers". 

10 - Come vi state muovendo per i live show e cosa deve aspettarsi uno spettatore da un vostro show? 
I festival sono già in fase di booking, alcuni sono già stati fermati e potete trovarli sul nostro sito o sui nostri social. Per I live stiamo aspettando delle conferme che dovrebbero arrivare a breve per cui tenete gli occhi aperti perché presto ci saranno degli annunci. 

11 - Bene, abbiamo finito, le ultime parole spettano a voi. Un caro saluto! 
Un saluto a tutti i lettori, ci vediamo on the road nei prossimi concerti! Un grazie anche a voi per le bellissime domande, è sempre un piacere poter parlare di musica, Rock On.


Intervista a cura di Sonia Wild

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