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COMANIAC "None For All" (Recensione)


Full-length, Metalworld
(2023)

I Comaniac continuano imperterriti la loro evoluzione musicale che li ha portati in meno di dieci anni a pubblicare ben quattro album. Il nuovo arrivato giunge a tre anni dal precedente “Holodox” del 2020. La loro proposta si conferma un solido thrash metal che guarda alle band più tecniche e estreme della bay area, mentre si possono ravvisare suoni più prettamente europei nelle ritmiche più power e nelle armonie chitarristiche. La voce al vetriolo di Jonas Schmid ha un approccio moderno con un tono aggressivo che si stempera quando viene doppiata dagli ottimi cori, che supportano in modo convincente senza sminuire la potenza di fondo delle canzoni. 

Ci troviamo di fronte ad un thrash metal elaborato che non punta solo sull’impatto, ma prova a creare delle canzoni articolate in cui sia l’aspetto strumentale che vocale viaggiano di pari passo a creare un’importante sinergia, sfociando anche in momenti più propriamente heavy metal (“Breakdown Rite”). In “Between The Stars” si percepiscono umori più modernisti che ben si amalgano con il resto dell’album, aprendo a nuove soluzioni sonore senza snaturare la propria proposta. Le canzoni non si dilungano oltre il dovuto, i Comaniac sanno ben sintetizzare la propria musica, risultando compatti e senza perdersi in inutili tecnicismi, risultando comunque tecnici con interessanti passaggi sparsi un po’ ovunque e tenendo alta l’attenzione per tutta la durata. 

E’ evidente l’ ottimo lavoro di squadra in cui ad emergere è il sound complessivo, corposo e dinamico. Le influenze maggiori si possono riscontrare a cavallo dei Megadeth (“Desolation Manifest”) ed i Metallica (“Nothing But Lies”). “Start The Madness” è uno di quei brani thrash metal che vorresti sempre sentire: diretto, pesante, veloce, intenso, dinamico. L’utilizzo in diversi momenti di chitarre acustiche definiscono un suono ed un approccio aperto, come nella strutturata “None For All”. 

Il finale invece ci riserva una gran bella ballad, tipologia di canzone sempre più rara da ascoltare su queste latitudini metal, anche se proprio su queste latitudini ne sono state scritte diverse che hanno fatto storia. Gli svizzeri si confermano un’ottima band thrash metal in forte crescita. “None For All” ha tutte le carte per essere apprezzato dagli amanti del genere.

Recensione a cura di John Preck
Voto: 77/100 

Tracklist:
1. Eye to Eye 
2. Desolation Manifest 
3. None for All 
4. Long Life Doll 
5. Start the Madness 
6. Nothing but Lies 
7. Breakdown Rite 
8. Between the Stars 
9. Self Sacrifice

Line-up:
Jonas Schmid - Vocals, Guitars
Stefan Häberli - Drums
Valentin Mössinger - Guitars
Tom Zürcher - Bass

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