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L'astronave è in volo: STARGENESIS (Intervista)


Se amate il progressive e i concept album, non potete mancare l'appuntamento con "Distress Call From Earth", ultima fatica del progetto italiano Stargenesis. Michele Vissani, fondatore e polistrumentista della band ci ha parlato un po' di questo album e di altre cose interessanti. Buona lettura!

1 - Ciao Michele e benvenuto su Heavymetalmaniac.it. Parliamo del processo compositivo di questo nuovo "Distress Call From Earth"? 
Ciao a tutti e grazie per averci invitato. "Distress call from Earth" è stato composto a cavallo tra il 2021 ed il 2022, mentre Valeriano De Zordo nel 2021 si stava occupando del release del nostro primo album in inglese “Stellar Emotions”. Il processo compositivo in questo caso è stato abbastanza lungo e difficile, perché infine, trattasi di un opera di circa 80 minuti, con varie canzoni che rasentano i 10 minuti, strutture con tempi dispari, testi che sono stati concepiti direttamente in inglese, composizioni orchestrali, effetti speciali ecc. Inoltre abbiamo degli ospiti speciali come Valerio Villa dei Virtual Symmetry per esempio (che ha eseguito molti degli assoli di chitarra). Abbiamo anche ingaggiato un tastierista che eseguisse un assolo di tastiera nella traccia “The dream of a new era”, e abbiamo inserito una traccia bonus con una voce femminile (Alice Bordigato)

2 - La copertina di "Distress Call From Earth". Chi l'ha realizzata e cosa rappresenta precisamente? 
Ho creato io le grafiche della copertina. Viene raffigurata la Terra completamente colorata di rosso vivo (per indicare che essa è in pericolo) con un indicatore elettronico a forma di cerchio intorno ad essa, come se fosse un segnale di emergenza comparso su un display di un’astronave. Sulle grafiche del CD jewel case viene anche raffigurata una sorta di segnale radio (che appunto si ispira alla canzone Distress call from Earth che inizia alla fine della traccia “Cinically alive” con degli special fx e si conclude con “Distress call from Earth pt.2)

3 - Quali sono le tue maggiori influenze musicali? 
Personalmente sento che i Dream Theater sono sempre d’ispirazione per me. Poi ovviamente Pink Floyd, Rush; H-BlockX, Pantera, Iron Maiden, Pain of Salvation, Porcupine Tree, U2, Symphony X, Yes, Marillon, Fates Warning, Sons of Apollo, Winery Dogs, Adrenaline Mob, ecc

4 - Mi ha colpito la produzione, ottima! Dove avete registrato questo album? 
L’album è stato prodotto da me. Il mixing ed il mastering sono stati affidati ancora una volta a Daniele Ferretto, che ha 15 anni di esperienza con oltre cento album all’attivo. Inoltre è Daniele a suonare il basso in questo album. Le registrazioni della batteria e del basso sono state fatte presso il suo studio.

5 - Michele, parlando in generale, come nasce un brano degli Stargenesis! 
I brani del progetto STARGENESIS nascono quasi sempre da un riff o una progressione armonica di chitarra acustica od elettrica che poi vengono registrati. Dopodiché cerco di costruire la struttura del brano creando una strofa o un ritornello che sia “coerente” col riff iniziale che avevo registrato. A volte inizio a scrivere un brano partendo dalla tastiera (come ho fatto con “The dream of a new era”). Infine scrivo i testi in base al feeling che trasmette il brano. Oppure in alcuni casi lascio che sia Valeriano a metterci le mani.

6 - Chi sono gli Stargenesis nella vita di tutti i giorni? 
Oltre ad essere padre di una bambina stupenda e marito di una splendida moglie, lavoro come artigiano nel campo della riparazione di carrozzerie di autoveicoli. Anche Valeriano è padre di famiglia ed ha un negozio di videogames. Daniele lavora in fabbrica oltre a mixare svariati album all’anno.

7 - Non sempre si parla di strumentazione. Vogliamo dare due cenni su cosa di solito usa ognuno di voi in studio e nei live? 
Io ho una chitarra acustica della CRAFTER con body cutaway non ricordo il modello esatto. Una IBANEZ nera con tremolo con Dimebag Darrel humbucker al ponte e Syemour Duncan al centro e al manico. Un’altra IBANEZ col ponte fisso con pickup DiMarzio. Un basso della Warwick. Batteria Pearl con pelli doppio strato come visibile nel video di “The dream of a new era”

8 - A voi le ultime parole. Un saluto da parte nostra!
Un saluto a Monica di Infinityheavy e a tutti voi!

Intervista a cura di Sonia Wild

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