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Intervista: SFREGIO


Oggi abbiamo una band di quelle che scottano, di quelle che non si tengono nell'esporre ciò che pensano, come anche dimostrano le liriche pungenti del loro ultimo album "Malmignotta". Insomma, i liguri Sfregio sono una di quelle band che scatana sentimenti contrastanti, e a noi questa cosa piace molto! A loro la parola!

01. Ciao e benvenuti su Heavymetalmaniac.it. Partiamo dal vostro monicker, cosa significa di preciso, a chi rivolgete questo Sfregio?
“'Sfregio' era il termine scherzoso che usavamo tra amici per descrivere il gesto di schizzare in faccia ad una ragazza. Eravamo una grande compagnia di metallari, sempre in giro a cazzeggiare, fare casino nei bar e a sparare un sacco di stronzate. È da lì che sono nati i nostri primi brani, ispirati alle nostre avventure di quel periodo. E così è nato anche il nome 'Sfregio'!

02. "Malmignotta" è il vostro nuovo album, parlateci della sua genesi, dall'inizio fino alla fine!
Con “Malmignotta” abbiamo deciso di spingere un po' di più i confini dei testi, affrontando argomenti “scomodi” in modo diretto, senza tanti cazzi. Ci siamo impegnati molto sul sound perché, negli ultimi anni, molte produzioni sono diventate artificiali, fredde e di plastica. Insieme a Tommy Talamanca, il produttore dell'album, abbiamo cercato di mantenere uno spirito punk e grezzo, pur rimanendo al passo con i tempi, senza tradire l’essenza della band. Questo album è uscito rapidamente, solo un anno dopo “Fagioli e Sangria”. Rappresenta tutta la nostra voglia e l’incazzatura accumulata negli anni in cui non abbiamo suonato insieme.

03. Che cosa significa un titolo come "Malmignotta"?
“Malmignotta” è un'alterazione del termine “Malmignatta”, che si riferisce alla vedova nera. Abbiamo scelto di rappresentare il corpo di una donna con due mammellone giganti perché, oltre a essere un elemento ricorrente sulle copertine dei nostri dischi, simboleggia l'attrattiva che spinge le persone ad avvicinarsi, solo per essere poi ingannate. Il concetto della tela del ragno, della trappola, sono un po' i concetti che riescono a riassumere tutti i testi

04. Quali sono le band che vi hanno influenzato agli esordi e quali ancora hanno un certo peso per voi?
Ci siamo sempre lasciati influenzare dall'ambiente che ci circonda e dai gusti musicali di ciascuno di noi. Se dovessi citare tre nomi, direi Motorhead, Venom e Misfits. Anche se non ci assomigliamo direttamente, credo che il nostro sound abbia qualche punto in comune con tutte e tre le band, come se suonassero insieme.


05. Parliamo un po' di come nasce solitamente un vostro brano e in generale del processo compositivo e di registrazione.
Di solito si parte dall’argomento del tipo “cazzo che bomba, dobbiamo assolutamente farci un pezzo”. Da li la musica che va pari passo con le parole. Si comincia da un riff , che solitamente sviluppo a casa in home recording, poi le note marroni del Grinder al basso e infine le ciliegine finali del Doc. Quando il brano è imbastito lo lavoriamo tutti insieme in sala prove per farlo rendere al meglio. Nell’ultimo album abbiamo lavorato molto di più in sala prove e devo dire che il processo creativo risulta più gratificante. Tra una birra e un cannone escono sempre fuori nuove idee ed è capitato di creare un pezzo in poche ore, così su due piedi.

06. In questi anni ci sono stati cambiamenti di line-up? Quali i più importanti?
Siamo da sempre noi 4 stronzi e continueremo ad essere fino a che esisteremo ahahah. Voglio fare solo una menzione speciale al Cina (Il Vagina per gli amici) e Francesco Martini rispettivamente al basso e alla chitarra. Nelle situazioni live ci hanno dato una mano quando qualcuno di noi non ha potuto esserci. È come se la famiglia si fosse allargata: ora siamo 4 stronzi più due!

07. Cosa pensate che offrano gli Sfregio di diverso in ambito metal?
La spontaneità e la sincerità.

08. E' obbligatorio parlare dei vostri testi...Anzi, parlatecene voi!
I nostri testi hanno subito un'evoluzione nel corso degli anni. All'inizio erano porno, espliciti al massimo e riflettevano le situazioni vissute in quel periodo. Ora cerchiamo di affrontare argomenti più complessi, talvolta scomodi, in modo diretto, basandoci sempre sulle nostre esperienze. Spesso gli Sfregio vengono etichettati come metal demenziale. Personalmente, detesto profondamente questa etichetta, la trovo un'approssimazione eccessiva e anche stupida, soprattutto perché si riferisce solo al fatto che utilizziamo un linguaggio volgare e dissacrante in italiano. Ci sono molte band che esprimono concetti ben peggiori in inglese e certamente non vengono etichettate come demenziali. Non siamo una fottuta parodia

09. Cosa pensate della fruizione della musica di oggi? Siete a favore della digitalizzazione o pensate che abbia in qualche modo danneggiato la musica, e soprattutto le piccole band?
La digitalizzazione ha aperto le porte a chiunque per fare, pubblicare e ascoltare musica, con lati positivi e negativi. Ora, chiunque può farsi conoscere anche nei posti più sperduti, dove prima non avrebbero saputo chi cazzo sei. Ma tutto sto casino sui social e sulle piattaforme digitali ha fatto perdere di vista il vero pezzo forte: i concerti e il contatto diretto col pubblico, la roba che fa sentire vivo un musicista. Però, credo che questo problema non riguardi solo la musica, ma sia una piaga che colpisce tutto il mondo di oggi. Cazzo, quando eravamo ragazzi, i nostri idoli erano sempre 'sti quattro stronzi coi tatuaggi e i capelli lunghi che facevano esplodere i palchi e spaccavano il culo a tutti. Ma ora? Gli idoli dei ragazzini sono 'sti influencer che fanno like su Instagram e TikTok. Versatemi da bere, vi prego.

10. Ragazzi abbiamo finito, concludete come volete l'intervista!
Un ringraziamento speciale va a tutta la redazione di Heavymetalmaniac.it per il supporto e lo spazio! Un saluto a tutti gli ascoltatori e mi raccomando, ci si vede ai nostri concerti!


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